Archivio di dicembre 2011

What do you think about social network?

In a time when everything has become faster, because the time apparently has been reduced, people need to attend to action as quickly as possible. Also communication (not speaking) becomes more and more a need, however, able to adapt to the tyranny of time, otherwise there is no context that takes. In support of this humanity so poor of time, the social networking platform comes on the net, where you can socialize, even at great distances and in a short time, since it is a spoken fast, syncopated, where the rhythm of life everyday is replaced by that of virtual reality. It seems that people can not do without it, so this form of communication, so comfortable, has become increasingly intangible form of an exchange between people. But those involved in this operation, not feel like talking about it and express a personal opinion? Come on people, not expecting anything but your answers …

E’ da un po’ che sono con noi… cosa ne pensiamo?

In un tempo in cui tutto è divenuto veloce, perchè il tempo, in apparenza, si è ridotto, le persone necessitano di sbrigare azioni nel minor tempo possibile. Anche comunicare (non parlare) diviene sempre più un bisogno, però in grado di adattarsi alla tirannia del tempo, altrimenti non c’è contesto che tenga. In aiuto di questa umanità così povera di tempo, arrivano i social network, delle piattaforme in rete dove si può socializzare, anche a grandi distanze e in poco tempo, dal momento che si tratta di un parlato veloce, sincopato, dove al ritmo della vita di tutti i giorni si sostituisce quello della realtà virtuale. Sembra che le persone non riescano a farne a meno, tanto che questa forma di comunicare, così comoda, è divenuta sempre più la forma di scambio immateriale tra persone. Ma proprio i soggetti coinvolti in quest’operazione, se la sentono di parlare in proposito ed esprimere un personale giudizio? Forza gente, non aspetto altro che le vostre risposte…

Facebook, privacy bucata e foto svelate

Una nuova funzionalità integrata nel codice del social network espone le foto personali al pubblico prurito. Cade vittima del fattaccio anche il gran capo Mark Zuckerberg. Ora il problema è stato risolto

Roma – Una modifica al codice di Facebook ha dato agli utenti del social network la possibilità di visionare le foto di chiunque sul network: indipendentemente dal loro status di contenuti “privati” o aperti al pubblico. Il “baco” è però durato poco (la società ha inibito la funzionalità che lo aveva causato) ma è stato sufficiente a far spuntare una serie di foto riservate nientemeno che del fondatore e CEO Mark Zuckerberg.

A scovare la possibilità di accedere alle foto private è stato il membro di un forum dedicato al body building, il quale è incappato nel “problema” provando una nuova funzionalità pensata per segnalare a Facebook contenuti inappropriati (ad esempio “pornografici”) in istanze multiple. Scegliendo l’opzione per “selezionare foto aggiuntive” da includere nella segnalazione era possibile visionare le foto recenti del contatto indipendentemente dal loro status “privato” o meno.

A cadere “vittima” del baco è stato nientemeno che Mark Zuckerberg, il founder e autore originario di Facebook: di Zuckerberg sono state subito carpite e pubblicate sul web foto apparentemente “riservate” di vita privata, nulla di particolarmente scabroso ma comunque sufficiente a destare l’interesse degli stalker e dei guardoni telematici.

    Facebook si è subito premunita di spiegare che si era trattato di un problema causato da “uno delle nostre recenti modifiche al codice”, un baco presente “live” sul social network “per un periodo di tempo limitato”. “Una volta scoperto il bug”, dicono i portavoce di FB, “abbiamo immediatamente disabilitato il sistema e ripristineremo la funzionalità solo quando potremo garantire che il problema è stato risolto”.

    Che si sia trattato di un incidente limitato o meno, il baco della foto private-non-più-private non poteva capitare in un momento più delicato per il business del social network statunitense: Facebook ha appena firmato un accordo sulla privacy con la Federal Trade Commission e si prepara a esordire in borsa con mire senza precedenti.

    Alfonso Maruccia

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