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Fiorello col botto… ma legato al passato

Il vecchio va sempre di moda, forse perchè ci si affida con più consapevolezza a ciò che già si conosce, mentre più dura risulta la strada verso un nuovo percorso. Il ritorno al passato, alla tradizione, è testimoniato anche dalla più grande maestra che l’uomo possa avere, la storia, quella con la maiuscola, la quale insegna che le “rinascenze” classiche non fanno che parte di quella teoria, espressa dal Vico, sui cicli e ricicli della storia.

Senza stare ad incaponirsi nell’indagine lungo le pieghe del tempo, è abbastanza osservare il fenomeno all’interno del ristretto ambito televisivo. La moderna tv di oggi ha comunque sempre attinto dal passato ed ora più che mai, in tempi di crisi, non solo economica s’intende, ma anche di idee.

La stessa sorte è dunque toccata a Fiorello, che dal canto suo aveva anche il difficile compito di risollevare gli ascolti non troppo esaltanti della Rai. Operazione riuscita, come si legge da ogni parte, ma se volessimo proprio essere pignoli e scavare più a fondo, dovremmo domandarci a cosa è dovuto questo successo. La risposta, presi come si è dall’entusiasmo per il trionfante show, può essere immediata e riguardare le indubbie doti dello showman, ma se si azzardasse un’altra ipotesi, potrebbe essere la seguente: ritorno al passato?

Ricalca le formule d’uso, quasi ci fosse rassegnato, facendo ironia sui tic nazionali, sulla vita nazionale; lo puoi paragonare a tipi come Brignano o Battista.

La verità è che rispetto a ciò che si vede attualmente in tv, bisogna non lamentarsi di uno show come quello di Fiorello, semmai accontentarsi, senza stare troppo a domandarsi se si possa fare meglio e di più. Resta solo da chiedersi cosa ne pensano di tutto ciò gli spettatori e se davvero, fin dall’esordio, siano travolti dall’allegria. Rispetto al passato poi… non ne parliamo!

The greatest show after the weekend … he is

There was to be expected. Once he arrived, he leaves its mark. We’re just talking about Tyndareus Rosario Fiorello, Fiorello for TV only, or Flower, who never misses a shot and only managed to bring the RAI and not only, but all the small screen, at levels up to now, from ‘beginning of the new television season, had not yet achieved. He says he does not care that much data Auditel, but you know that behind that air falsely uncaring, lies the true face of showman, always looking for success and aiming high, including numbers.

And yes, because if the “greatest show after the weekend” had to be dealt, then you could not miss the most typical ingredients of the kind, variety, thanks to him occasionally on TV still receives the proper weight: music live, sparkling choreography, dazzling scenery, seasoned with international guests of a certain weight. All this, however, do not forget the decisive factor in determine the success of the show, he, the protagonist, who with one glance and enchants you with the skill he brings to each number, the viewer is able to conquer even the most skeptical terms of generalist TV (and today their number is expected to grow, thanks to the increasingly wide range satellite). Not by chance is defined as the heir of a great professional like Stan Laurel and true showman, complete artist, in addition to the long ranks and calibrated (started as an entertainer in tourist villages), has the very characteristic of disappearing for a lot ‘, as to want to concentrate and meditate, and then go into rewriting its ringed and success after another, the audience or public, if you prefer.

It is therefore necessary to insist once more on to explain what is meant by the greatest television show after the boring bulletin the weekend? Of course not.

Il più grande spettacolo dopo il week-end… è lui

C’era da aspettarselo. Una volta arrivato, lascia il segno. Stiamo proprio parlando di Rosario Tindaro Fiorello, per la tv soltanto Fiorello, o Fiore, che non sbaglia mai un colpo e da solo riesce a riportare la Rai e non solo, ma tutto il piccolo schermo, a livelli che fino ad ora, dall’inizio della nuova stagione televisiva, non si erano ancora raggiunti. Lui risponde che non gli importano più di tanto i dati Auditel, ma si sa che dietro quell’aria fintamente noncurante, si cela il vero volto dello showman, sempre a caccia di successi e che punta in alto, numeri compresi.

E sì, perchè se del “più grande spettacolo dopo il week-end” si doveva trattare, allora non potevano certo mancare i più tipici ingredienti del genere, il varietà, che grazie a lui ogni tanto in tv riceve ancora il giusto peso: musiche dal vivo, coreografie spumeggianti, scenografie abbaglianti, condite da ospiti internazionali di un certo peso. A tutto questo però, non va dimenticato l’elemento determinante per decretare il successo dello spettacolo, lui, il mattatore, che con un solo sguardo ti incanta e con la bravura che mette nei vari numeri, riesce a conquistare anche lo spettatore più scettico in termini di tv generalista (e oggi il loro numero è destinato a crescere, grazie anche alla sempre più ricca offerta satellitare). Non a caso è definito l’erede di un grande professionista come Walter Chiari e del vero uomo di spettacolo, dell’artista completo, oltre alla lunga e calibrata gavetta (inizia come animatore nei villaggi turistici), ha proprio la caratteristica di scomparire per un bel po’, come a volersi concentrare e meditare, per poi tornare in gran spolvero e inanellare un successo dietro l’altro, di audience o di pubblico che dir si voglia.

Bisogna dunque insistere ancora sul far capire cosa s’intenda per il più grande spettacolo dopo il noioso bollettino televisivo del week-end? Certo che no.

Grande Fratello, ma piccolo negli ascolti

Il GF, giunto alla sua dodicesima edizione, ha toccato il record del minimo storico per quanto concerne gli ascolti, nonostante la presenza della Mussolini e l’irruzione in studio di una persona del pubblico, che si avvicina alla Marcuzzi e le sussurra qualcosa, prima di essere prontamente allontanato dalla sicurezza.

Forse anche per il reality più longevo della storia della televisione – la prima puntata risale al 14 settembre del 2000 – è arrivato il momento della verità, in cui si deciderà della sua sorte, senza magari dover aspettare il prossimo anno.

Questa edizione durerà sette mesi, ma per i concorrenti più amati dagli spettatori la permanenza sarà davvero così lunga, o gli ascolti bassi ne decreteranno l’uscita prima del tempo?

A voi la palla…

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