Archivi per la categoria ‘dal mondo facebook’
I colori di Cassandra: la scomparsa della rete di M. Calamari
Internet si evolve, seguendo i percorsi di massificazione e allargamento della sua utenza. Ma il processo è tutt’altro che democratico: non tutto è andato per il verso giusto, e non è detto tutto sia ancora recuperabile
Roma – In anni passati chi si è trovato ad essere cittadino della Rete, e perciò, come tutti i veri cittadini di una nazione, ad adoperarsi ed a lottare perché il buono che c’era non fosse eliminato, il male che non c’era non vi fosse introdotto e che in generale i diritti delle persone fossero rispettati, temeva che la Rete potesse soccombere ad un’invasione di entità governative, alla censura ed al controllo, insomma, ad un’occupazione “militare”. La storia ci insegna che questo non ha (per fortuna) avuto successo.
L’arrivo di orde di persone ignoranti (in senso latino – che non conoscono) e che quindi si comportavano spesso come turisti caciaroni in visita in un paese senza conoscerne o rispettarne caratteristiche, abitudini, regole, e usanze, prontamente soddisfatta dall’apparire di un e-commerce spesso esagerato, hanno radicalmente cambiato la Rete; non in meglio, probabilmente, ma la Rete si è adattata ed è sopravvissuta.
Grazie a una preesistente “economia del dono” ha sviluppato memi ed entità che si sono moltiplicate, non grazie a campagne pubblicitarie o pressioni di gruppi di interesse, ma per merito dell’eccellenza tecnica frutto dell’economia del dono, tanto che persino grandi aziende di informatica hanno trovato conveniente venire a patti (spesso barando, ma questo è un altro discorso) con il Software Libero e con i metodi con cui la Rete costruiva sé stessa. Nemmeno questa crescita esponenziale, inflazionaria, globale, epocale ha distrutto la Rete, né ha prodotto, nel male e bene, una trasformazione.
Il più grande spettacolo dopo il week-end… è lui
C’era da aspettarselo. Una volta arrivato, lascia il segno. Stiamo proprio parlando di Rosario Tindaro Fiorello, per la tv soltanto Fiorello, o Fiore, che non sbaglia mai un colpo e da solo riesce a riportare la Rai e non solo, ma tutto il piccolo schermo, a livelli che fino ad ora, dall’inizio della nuova stagione televisiva, non si erano ancora raggiunti. Lui risponde che non gli importano più di tanto i dati Auditel, ma si sa che dietro quell’aria fintamente noncurante, si cela il vero volto dello showman, sempre a caccia di successi e che punta in alto, numeri compresi.
E sì, perchè se del “più grande spettacolo dopo il week-end” si doveva trattare, allora non potevano certo mancare i più tipici ingredienti del genere, il varietà, che grazie a lui ogni tanto in tv riceve ancora il giusto peso: musiche dal vivo, coreografie spumeggianti, scenografie abbaglianti, condite da ospiti internazionali di un certo peso. A tutto questo però, non va dimenticato l’elemento determinante per decretare il successo dello spettacolo, lui, il mattatore, che con un solo sguardo ti incanta e con la bravura che mette nei vari numeri, riesce a conquistare anche lo spettatore più scettico in termini di tv generalista (e oggi il loro numero è destinato a crescere, grazie anche alla sempre più ricca offerta satellitare). Non a caso è definito l’erede di un grande professionista come Walter Chiari e del vero uomo di spettacolo, dell’artista completo, oltre alla lunga e calibrata gavetta (inizia come animatore nei villaggi turistici), ha proprio la caratteristica di scomparire per un bel po’, come a volersi concentrare e meditare, per poi tornare in gran spolvero e inanellare un successo dietro l’altro, di audience o di pubblico che dir si voglia.
Bisogna dunque insistere ancora sul far capire cosa s’intenda per il più grande spettacolo dopo il noioso bollettino televisivo del week-end? Certo che no.
Speed article
Well, then I start, throwing a provocation: it is usually temporary phenomenon, for some ‘people are passionate, but shortly after the pre-and consider it to put more focus on the attention. Especially this aspect of the Italians, or have an interest in the intermittent technology. We are a people, then undeveloped, although now almost all of our homes there is a network?
Those who start with the answer then?
Articolo scheggia
E’ il fenomeno del momento, almeno in rete e sto parlando di Groupon: chi se la sente di iniziare la conversazione?
Nessuno!!!
Bene, allora comincio io, lanciando una provocazione: è il solito fenomeno passeggero, per un po’ le persone si appassioneranno ma poco dopo lo considereranno preistoria e si metteranno a puntare su altro l’attenzione. Soprattutto questo aspetto riguarda gli italiani, ossia l’avere interesse a intermittenza per la tecnologia. Siamo allora un popolo poco evoluto, nonostante ormai in quasi tutte le nostre case ci sia la rete?
Chi comincia allora col rispondere?
Bianche notti
http://www.nowness.com/day/2010/1/20/263/white-nights
davide inizia ad occuparsi dei contenuti di sparlasparla
bravo Davide, fallo for ever !
da punto informatico un articolo di Claudio Tamburrino
Microsoft, social errore ad hoc
Indiscrezioni sfuggite a Redmond sul suo prossimo progetto social. Si chiama Tulalip
Forse cavalcando l’hype generato da Google+, che sembra aprire la strada ad una soluzione anti-Facebook, Microsoft ha mostrato, o, meglio, afferma di essersi fatta sfuggire per errore, alcune immagini e brevi descrizioni di una sua nuova idea social apparse sul suo dominio socl.com.
Il progetto si chiama Tulalip: dal momento che il nome viene da un popolo di Indiani d’America originario della zona di Redmond, è possibile supporre che al posto dei “circoli” di Google o degli “aspetti” di Diaspora si parlerà di “tribù” per distinguere i diversi tipi di contatti. Ammesso che il servizio sia organizzato sulla falsariga di questi social network: provando a trarre conclusioni dalle prime immagini, alcuni osservatori si sono invece limitati a parlare di un servizio di “social search” integrato a Bing.
Nel materiale fuoriuscito da Redmond si legge infatti che con Tulalip “puoi Trovare quello di cui hai bisogno e Condividerlo con i tuoi conoscenti nella maniera più facile possibile” (con le parole Find e Share in maiuscolo nel testo).
Nelle prime immagini, peraltro, si possono notare i pulsanti sign in di Facebook e Twitter, per cui si potrebbe altresì pensare ad una sorta di client Microsoft con integrato Bing.
Claudio Tamburrino
Facebook, Twitter e la guerra in Libia
Tanto si è scritto e detto, con ragione, sul ruolo dei social network nelle rivoluzioni in Africa del nord. Il loro impatto è stato così forte che una coppia di genitori egiziani ha chiamato la loro figlia Facebook, guadagnandosi molti titoli divertiti sui giornali.
Quello che abbiamo visto può essere considerato un vero e proprio mutamento antropologico. La guerra civile libica (diventata guerra globale in territorio libico) non fa eccezione. Twitter e Facebook sono stati usati dai rivoltosi per tenersi in contatto e organizzare la guerriglia. Per questo il regime ha tentato, invano, di tenerli sotto controllo. In secondo luogo i social network hanno consentito al mondo di avere il polso delle situazione.
Apprendiamo ora che anche nelle strategie della Nato in Libia i social network sono cruciali. Una fonte miitare ha spiegato che umonini competenti dell’intelligence si occupano del costante monitoraggio dei messaggi inviati su Twitter e Facebook, cercando di individuare le informazioni realmente rilevanti, per seguire le fasi della guerra in corso. Perché, come hanno detto i ben informati, non si può essere dappertutto.
Blogger, blogspot: ecco le novità
Novità in arrivo per Blogger. Oggi numerosi utenti che usano la piattaforma di Google dedicata al blogging hanno notato un problema: difficoltà di accesso agli strumenti che consentono di gestire i blog. Ma cosa è successo? A quanto pare, i disagi saranno ricompensati: parola di Google.
La dashboard sarà ridisegnata con l’aggiunta di nuove funzionalità. Le nuove caratteristiche, design a parte, suggeriscono una maggiore centralità degli aspetti relazionali. In evidenza troviamo i blog seguiti dall’utente, con la carrellata degli ultimi post, corredati dalle immafgini. Insomma, si intravede la volontà di potenziare il lato “social”.
La piattaforma diventerà un network di blog o un social network di blogger? Ecco una foto della nuova dashboard.
Scrittura per il web: alcuni consigli per il tuo blog
Ecco un piccolo campionario di suggerimenti per blogger.
1. Cerchi idee per i post? Ispirati all’attualità. Le persone, sul web, cercano cose di cui si parla.
2. Evidenzia le parole chiave nel titolo, in grassetto all’interno del post, e con le etichette (i cosiddetti tag). Queste cose piacciono molto ai motori di ricerca come Google.
3. Suddividi, quando possibile, il post in paragrafi. Google ti premierà.
4. Usa un linguaggio semplice e chiaro. I navigatori sono poco pazienti e vogliono trovare subito le risposte.
5. Non trascurare la grammatica e l’ortografia. Un errore grossolano può minare la tua credibilità.
6. Cerca di essere generoso. Sei particolarmente ferrato in un argomento? Ogni tanto dedica un post a trucchi, suggerimenti o piccoli tutorial (come questo).
7. Nel blogroll inserisci blog attinenti agli argomenti di cui ti occupi.
8. Pubblicizza i tuoi post sui principali social network, a cominciare da Facebook e Twitter, e condividi sui principali sitidiinformazione dal basso (come Ok Notizie).










